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Il pedagogista clinico orientato dal rispetto dell'unità psicofisica della persona, non misura, ma analizza le potenzialità, l'integrità e l'adeguatezza dell'efficienza, esplora le cause dell'insuccesso, muove su ogni sfaccettatura prismatica per mezzo di analisi anamnestiche, dell'autonomia e cura della persona, delle abilità e potenzialità segnico-grafiche, della decodifica scrittoria, degli apprendimenti logico-matematici, delle abilità mnestiche e attentive, dell'espressività elocutoria e motoria. A tutto ciò si aggiunge l'esame dei graphonage e dell'espressività cromatica, che permettono di approfondire lo studio della personalità del soggetto nella situazione concreta in cui egli si trova a vivere. Di analisi in pedagoghia clinica si parla anche quando si fa riferimento allo strumentario, all'uso di quella notevole quantità di test che il Centro di Ricerca dell'ISFAR- Istituto Superiore Formazione Aggiornamento Ricerca di Firenze, ha potuto standardizzare in questi ultimi anni e che, dal 2004 sono ritenuti indispensabile ausilio al pedagogista clinico dalla Federazione Europea dei Pedagogisti Clinici ( Reg. UE 198364).

Strumentario convalidato da copyright ISFAR-Firenze:

Test per l'Attenzione e Faticabilità© (13 anni-terza età)

(A. Pesci e G. Pesci, Edizioni Scientifiche ISFAR, Firenze, 2001)
Questo particolare esame permette di rilevare il tono dell'attività psichica della persona e ogni sua reazione e dimostrazione di costanza nel corso di un lavoro mentale prolungato per poi pervenire a una constatazione delle differenze individuali nelle performance dell'attenzione e della faticabilità. È un'indagine che, evitando ogni valutazione metrica, aiuta a comprendere le diverse abilità. È certo che queste osservazioni sull'attenzione e la faticabilità, rilevabili, oltre che dalle risposte corrette, anche dagli intervalli delle omissioni, consentono specialmente mentre il soggetto è impegnato nel test, di rilevare una vasta gamma di fattori intellettivi, strumentali e affettivi implicati in tale esperienza. La portata diagnostica si presenta perciò assai ampia; essa ci orienta sull'adattamento alla realtà del soggetto e sulla sua instabilità, sull'inseguimento e stazionamento dell'occhio sul foglio, sulla capacità di analisi, sull'attenzione percettiva o sulla discriminazione visiva; tante operazioni che eseguite con difficoltà possono essere conseguenza di cause diverse che vanno approfondite.

Test Mnesi Immediata© (dai 3 anni alla terza età)

(A. Pesci, G. Pesci, Edizioni Scientifiche ISFAR, Firenze, 2002)
E' il risultato di anni di sperimentazione rivolta a definire un mezzo che, senza finalità di valutazione metrica, fosse adatto a rilevare le abilità di un soggetto a ripetere, subito dopo averle udite, alcune serie di cifre. Eventuali insufficienze nella mnesi immediata non sono di per sé molto significative, ma sono tuttavia di stimolo e di orientamento per un approfondimento diagnostico più elaborato al fine di conoscere cosa potrebbe celarsi dietro di esse.
 
 
 
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