Il pedagogista clinico orientato dal rispetto dell'unità psicofisica
della persona, non misura, ma analizza le potenzialità, l'integrità
e l'adeguatezza dell'efficienza, esplora le cause dell'insuccesso,
muove su ogni sfaccettatura prismatica per mezzo di analisi
anamnestiche, dell'autonomia e cura della persona, delle abilità
e potenzialità segnico-grafiche, della decodifica scrittoria,
degli apprendimenti logico-matematici, delle abilità mnestiche
e attentive, dell'espressività elocutoria e motoria. A tutto
ciò si aggiunge l'esame dei graphonage e dell'espressività
cromatica, che permettono di approfondire lo studio della personalità
del soggetto nella situazione concreta in cui egli si trova
a vivere. Di analisi in pedagoghia clinica si parla anche quando
si fa riferimento allo strumentario, all'uso di quella notevole
quantità di test che il Centro di Ricerca dell'ISFAR- Istituto
Superiore Formazione Aggiornamento Ricerca di Firenze, ha potuto
standardizzare in questi ultimi anni e che, dal 2004 sono ritenuti
indispensabile ausilio al pedagogista clinico dalla Federazione
Europea dei Pedagogisti Clinici ( Reg. UE 198364).