"Pedagogia
clinica e Paralisi cerebrale" di Micaela Becattini
In Australia ogni
18 ore nasce un bambino con paralisi cerebrale. Come è noto,
non c'è né test pre-nascita né cura e l'incidenza di gravi disabilità
è in aumento.
La paralisi cerebrale è causata da un danno che si sviluppa
nel cervello, prima, durante o dopo la nascita ed è la più comune
forma di disabilità fisica con compromissione delle capacità
motorie.
E' a queste persone disabili con paralisi cerebrale grave che
rivolgo il mio impegno lavorativo come pedagogista clinico coordinando
un centro diurno di una famosa Associazione non profit in Sydney.
Oltre a coordinare e a collaborare con esperti e medici, gestisco
programmi utilizzando i metodi e le tecniche pedagogicocliniche.
I soggetti che frequentano il centro sostano su carrozzelle
ortopediche, alcuni presentano epilessia, problemi visivi o
uditivi e, con l'avanzare degli anni, demenza senile e una involuzione
motoria, si tratta di persone a volte senza l'utilizzo degli
arti e della parola, compromessa dai continui spasmi e dalla
inadeguatezza tonica dei muscoli facciali, che fronteggiano
con l'ausilio del linguaggio dei segni, di tavole alfabetiche
o computer. Vistose compromissioni non sempre accompagnate da
disordini intellettivi.
L'esperienza che sto conducendo trova ampio plauso per quanto,
come coordinatrice e pedagogista clinico ho saputo realizzare.
Basandomi sui principi pedagogicoclinici rivolti alla globalità
e unicità della persona, al fine di attuare interventi di aiuto
specifici, ho strutturato programmi individualizzati e di gruppo
tenendo conto degli stati di necessità e delle potenzialità
di ciascun individuo, rilevate per mezzo di una attenta diagnosi
pedagogicoclinica.
I programmi, sostanziati dai fondamentali valori propri della
pedagogia clinica, orientati alla prevenzione di uno stato di
benessere e di valorizzazione dell'individuo, hanno previsto
di attuare esperienze per rendere questi soggetti capaci di
riconoscere le proprie potenzialità ed esprimerle con fiducia,
rassicurati e rafforzati nell'autostima.
La programmazione ha tenuto conto dell'utilizzo di metodi e
tecniche idonee a originare nei diversabili, attraverso differenti
canali, i loro bisogni ed emozioni, una efficacia soddisfatta
da InterArt®, Immagini Mentali, Musicopedagogia® e dai metodi
Trust System®, BodyWork® e Memory Power Improvement®.