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| Una personale
esperienza professionale. La mia attività professionale di pedagogista
clinico mi vede impegnato, oltre che come presidente dell'Association
Nationale Pédagogues Cliniciens (ANPC Belgium), come libero
professionista. Una delle esperienze da me condotte è stata
quella svolta in un reparto di pedopsichiatria della Clinica
St-Jean, sita nel cuore della capitale europea. Com'è noto,
il reparto di psicopatologia di un ospedale si occupa delle
persone (pazienti, in seno a siffatte strutture) con problemi
e difficoltà diverse, generanti crisi familiari, di coppia o
sofferenze psichiche classificate nosologicamente come depressioni,
stati d'angoscia, turbe nevrotiche o psicotiche. La collaborazione
è stata originata da un progetto di intervento pedagogico-clinico
elaborato dall'Association Nationale Pédagogues Cliniciens presentato
alla Direttrice responsabile del Reparto, Nataly Filion, ed
approvato dal Consiglio di amministrazione della Clinica. La
durata complessiva è di un anno (maggio 2004 - giugno 2005),
con tre incontri settimanali, due dei quali rivolti ad attività
in aiuto ai bambini e uno dedicato alla sintesi clinica con
i membri dell'équipe soignante. L'unità di pedopsichiatria facente
parte del servizio di psicopatologia della clinica St-Jean è
denominata " Domino ", si rivolge a soggetti dai 5 ai 12 anni
ed è condotta da un'équipe pluridisciplinare composta da pedopsichiatri,
psicologi, infermieri specializzati in salute mentale, educatori
ed animatori formati alle diverse attività proposte: piscina,
teatro, equitazione, arti plastiche. Pur essendo i ruoli istituzionali
ben definiti, vi è una tendenziale apertura ai contributi esterni,
siano tirocinanti a fine corso che professionisti provenienti
da altre formazioni, da qui il mio contributo di pedagogista
clinico con un ambizioso progetto che nel corso dell'esperienza
si è andato via via modificando per rispondere, secondo un aggiustamento
dinamico, alle esigenze di ogni singolo componente il gruppo.
I soggetti venivano suddivisi in piccoli gruppi animati dal
pedagogista clinico coadiuvato da un co-animatore. Gli assi
sui quali era centrato il percorso originario (corporeità in
movimento, disegno onirico e InterArt®), si sono successivamente
arricchiti di tecniche che prevedono l'ausilio di maschere,
burattini e marionette. |
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