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Epistemologia
Integrazioni
Scientifiche
Ergopedagogia
Autori: Guido Pesci.
L'autore, nel presente volume, sosotiene la necessità di una seria politica della solidarietà sostenuta dai principi ergopedagogici che, animati dalla sociopedagogia, riconoscano alla persona diversabile il diritto di diventare cittadino lavoratore, forza produttiva, e passare così dalla condizione di assistito a quella di contribuente.
La prassi ergopedagogica elimina, infatti, i penosi ostacoli classificatorio-nosografici della sanità, responsabili di aver prodotto un assogettamento dell'uomo alla patologia, di aver ispessito l'eredità di paziente e di malato e di aver creato una barriera tra l'uomo sapiens. Tutti criteri che, ancorati ai principi dell'invalidità, del parassitismo e dell'assistenzialismo e sostituiti dall'ingannevole fascino della riabilitazioni e della terapia, hanno assecondato l'esclusione dei diversabili dal contesto sociale e lavorativo, tenedoli in case e laboratori protetti o in centri occupazionali.
Il diversabile deve essere integrato nel tessuto sociale, per questo la scuola ha l'obbligo di offrirgli serie opportunità per una preformazion professionale adeguata, condotta dall'ergopedagoigsta, a cui deve far seguito un apprendistato in un azienda sostenuto da un tutor, un dipendente specializzato nelle attività produttive con il compito di individuare il lavoro più rispondente alle necessità del soggetto. Un aiuto sostanziatoda un processo dinamico tra il tutor e la persona diversabile, nel rispetto dei fondamenti di uguaglianza e di efficacia.

 
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