Il
tavolo di cristallo Reflecting e la nuova maieutica
Autori: Guido Pesci
L'atuore sostiene che la maieutica e il "conosci
te stesso" sono le due linee fondamentali del penziero
e dell'azione che regolano le relazioni umanenei processi
di aiuto alla persona. Un'affermazione che sostiene, con l'intenzione
di uscire dal dedalo della confusione fra che scambia un intervento
psicologico con l'argomentare sull'aeterna philosophia dell'umanità
e che conduce terapie e psicoterapie alla maniera socratica,
pensando di far "partorire" la persona con domande
ed esortazioni, per poi intervenire con la regola del dubbio,
con obbiezioni e consigli, usando la paola come un farmaco.
A queste pratiche "ostetriche" l'autore privilegia
principi e pratiche di una nuova maieutica, un diverso sapere
scientifico, la cui coerenze e il rispetto della persona si
rivelano confliti nella disciplina e nel metodo del Reflecting,
dando prova del fatto che se si è aiutati a riflettere,
è possibile giungere ad una compressione profonda di
se stessi.
Il Reflecting è un autentico aiuto maieutico che permette
di avvertire in se le contraddizioni, vincere gli ostacoli,
maturare autonomamente nella propria intmità, intraprendere
un percorso di conoscienza e consapevolezza di se. Un travaglio
assistito da una "levatrice" che, in alternativa
al subdolo uso della parola, incoraggia la riflessione con
una semiologia universale, con cui promuovere, agevola, facilita
una vita più vera e più libera. Per veicolare
e far giungere alla persona questi stimoli e segnali sollecitatori
e agire un effetto comunicativo strategico funzionale, dando
avvio ad una vasta estrinsecazione di pensieri, è necessario
uno spazio sperimentale trasparente e non ostacolante: un
tavolo di cristallo.