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Essa nasce da una formazione
"esclusiva" che attrae i laureati più motivati e con chiari
obiettivi, che vogliono andare oltre gli studi facili (e cioè
inutili) scegliendo un impegno formativo che, unico, può offrire
loro adeguatezza professionale. Il successo di questa professione
ne vede un continuo incremento nelle quotazioni del mercato,
poiché offre alla vita sociale del paese un ampio contributo,
una preziosa risorsa e un potenziale di efficacia sociale, costruita
sulle attuali opportunità del territorio. Oggi, gratificati
da una sterminata serie di verifiche dagli esiti positivi, possiamo
dire di aver progredito tanto da rendere il percorso di formazione
autoreferenziale: la "nuova" professione di Pedagogista Clinico
è ancora "nuova" solo perché costantemente rinnovata, ampliata
e integrata dai contributi di docenti specialisticamente preparati
e da quella formidabile concentrazione di intelligenze che fanno
parte del team di ricerca. Le prove della costante ricerca e
delle esperienze professionali sono ampiamente documentate sulle
pagine di questa rivista dalla cui lettura non sfuggono i presupposti
di una auspicata società solidale.
Guido Pesci
EDITORIALE 1/2005
Nel numero precedente abbiamo pubblicato un articolo sul trentennale
del pedagogista clinico, in cui veniva sintetizzato il percorso
scientifico e metodologico di questo professionista e si effettuava
un bilancio del suo impegno professionale e formativo dai risultati
entusiasmanti. L'immagine che si è data del passato poteva precludere
ogni altra occasione di esaltazione futura, invece in questi
giorni si è avuta la conferma di quanto la categoria dei pedagogisti
clinici stia continuando nel suo cammino di crescita. Un'importante
testimonianza in tal senso è stato il III congresso internazionale,
organizzato dall'ANPEC e dall'ISFAR Post-Università delle Professioni,
che si è tenuto a Firenze il 23 e 24 ottobre presso l'auditorium
del Palazzo dei Congressi e a cui hanno partecipato 940 persone.
L'iniziativa ha avuto il patrocinio e il riconoscimento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute,
del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione
Toscana, del Comune di Firenze e dell'Ordine dei Medici Chirurghi
e Odontoiatri. Sì è dato inizio ai lavori con la lettura di
alcuni telegrammi, fra i quali quello del Capo dello Stato,
il quale così si è espresso: "Il presidente della Repubblica,
in occasione del III Congresso Internazionale sul tema: 'L'aiuto
alla persona', esprime vivo apprezzamento all'Associazione Nazionale
dei Pedagogisti Clinici per l'alto valore scientifico e sociale
dell'Iniziativa. Ai relatori, agli organizzatori e a tutti i
presenti il Capo dello Stato invia un augurio di buon lavoro
e un saluto cordiale". |
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