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CONGRESSO - FIRENZE - Ottobre/Novembre 1998
Pedagogia Clinica e Pedagogisti Clinici
IL primo congresso nazionale dell'ANPEC ( Associazione Nazionale Pedagogisti CIinici), ha iniziato i suoi lavori sotto il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana e con il saluto e l'augurio di un proficuo svolgimento da parte di Luigi Berlinguer, Ministro della Pubblica Istruzione; tutti riconoscimenti importanti per l'associazionismo e per ciò che queste opportunità aggregative e rappresentative di una categoria possono realizzare e testimoniare di sé: "Pedagogia Clinica e Pedagogisti Clinici" era il tema dell'incontro; il confronto verteva su un argomento politico-sociale relativo alla tutela del pedagogista clinico e della sua professione e sugli aspetti scientifico-culturali mirati a definire il livello formativo, di ricerca e di sviluppo del sapere pedagogico-clinico. L'ormai alto numero dei membri dell'Associazione e la presenza di quanti si rivolgono con interesse a questo impegno pedagogico di aiuto alla persona hanno fatto sì che l'affluenza al Congresso fosse tanto numerosa da creare un serio problema organizzativo: la sala da 300 persone era ormai completa da circa dieci giorni e ulteriori richieste giungevano a pioggia; spazi da 500-600 posti non erano liberi, e solo riservando una seconda sala con circuito chiuso, schermo gigante ed opportunità di colloquiare direttamente con la prima, si è potuto risolvere la questione. Questo il risultato numerico. Un secondo risultato, importantissimo per la categoria dei Pedagogisti Clinici è stato raggiunto con il contributo chiarificatore del Dr. Angelo Deiana ( Responsabile Area Lavoro del CNEL ) il quale ha ben definito quelli che saranno i compiti delle associazioni delle nuove professioni e utilmente sollecitato tutti ad attivarsi per garantire ai soci una formazione sempre più qualificante.
Le parole di solidarietà e di elogio del Presidente del Congresso Prof. doc. Andrea Canevaro, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi di Bologna, hanno dato conferma della validità del percorso formativo del Pedagogista Clinico ed hanno una volta di più sensibilizzato i presenti circa la necessità di specialisti in questo settore operativo. Non si è trattato di un incontro accademico, ma di un laboratorio in cui ogni parola è stata confermata da ausili filmici. Si è visto che la pedagogia clinica non è legata o limitata all'era scolare o agli apprendimenti o alla scuola, ma si rivolge a tutti coloro che, indipendentemente dalla loro età, hanno necessità di aiuto e possono essere soddisfatti da interventi educativi. Tra l'altro è stata data dimostrazione di alcune tecniche e metodologie nuove o innovative che vengono conosciute e apprese unicamente dai corsisti della Formazione in Pedagogia Clinica tenuto dall' ISFAR di Firenze e tra queste il metodo Discover-project, il metodo Inter-Art, il metodo Bon Geste, il Counseling in pedagogia clinica e il Trust-System, il metodo Ludopedagogia, Musicopedagogia, il metodo SELF (per l'autonomia e coscienza di sè), e i tantissimi altri metodi nel programma della formazione. Si è così potuto dimostrare che il Pedagogista Clinico, iscritto nell' Albo Professionale tenuto dall'ANPEC, ha una propria, specifica, preparazione professionale e che le origini e le radici della Pedagogia Clinica trovano supporti epistemologici che ne confermano la validità scientifica e sostanziano i principi di una scienza indirizzata ad ogni circostanza di relazione e di scambio e capace di creare nell'individuo le forze ideali della vita.
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