E' con noi il Presidente
del Congresso, Professor Guido Pesci. -Professsor Pesci, assistiamo ad una imonente presenza, cosa
pensa che possa aver spinto così tante persone ad un congresso
di pedagogisti clinici... -
I pedagogisti clinici attualmente sono in gran numero in Italia
e all'estero, da qui la ragione di una presenza così significativa
al congresso. -Quindi si può parlare di internazionalizzazione della professione
del pedagogista clinico?
-Direi proprio di si in quanto le nostre rappresentanze sono
in Europa, nelle Americhe, persino in Australia e, se vogliamo
aggiungere, anche nel Dubai. Quindi sicuramente l'internazionalizzazione
è un fatto acquisito, sia per l'Associazione, sia per l'ISFAR
Post Università delle Professioni, Istituto chiamato alla formazione
di queste nazioni.
Siamo con il Dottor Angelo Deiana che è il presidente del
Comitato Scientifico del COLAP "Coordinamento delle Libere Associazioni
Professionali". -Lei sicuramente avrà chiaro il quadro economico-professionale
del pedagogista clinico. Ci vuole parlare di quali sono le specializzazioni
di cui si occupa?
-Si, diciamo che nel quadro più generale rispetto al quale le
professioni in italia si stanno sviluppando, le professioni
di servizio alla persona rappresentano uno dei settori con un
più alto tasso di crescita, fra questi, i pedagogisti clinici
che tendono a costruire una risposta ai bisogni dei singoli
individui e alla società in un momento in cui lo stato stà facendo
un passo in dietro, sono sicuramente uno dei punti di vantaggio
competitivo sia nel nostro sistema professionale che del nostro
Paese in generale. - Quindi, il cosidetto "terso settore"?
- Si, anche se non è il cosidetto terso settore in senso stretto,
diciamo che è il terso settore in senso lato, ovvero ci sono
attività che rispondono a bisogni in termini di aiuto e di sostegno
a singoli e comunità, e ci sono attività professionali come
quella del pedagogista clinico che fanno della propria professione
quotidiana questo tipo di mestiere svolgendo anche un'attività
economica, quindi non soltanto al servizio dell'ONLUS o associazioni
del terso settore, ma anche nello Stato, nella scuola o nell'iniziativa
privata.