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- In tantissimi e in patricolare
giovani sono qui presenti, come vediamo alle nostre spalle,
per sentire quali sono le novità che porta dai suoi studi di
Bruxelles. Ce li vuole anticipare?
- Traccerò il quadro dell'Associazione, l'atto della sua costituzione
ufficiale ad oggi e sopratutto le prospettive della pedagogia
clinica nel contesto belga, dell'area francofonache sono assai
promettenti. Molte delle iniziative cho ho intrapreso avranno
degli svolgimenti nel corso del tempo con premesse incoraggianti
per la professione del pedagogista clinico.
- Lei è anche direttore di una rivista che si occupa di pedagogia
clinica a Bruxelles. Qual'è il suo impegno oggi e quale sarà
in futuro?
- Il giornale Pedagoie Clinique è stata un'esigienza per dare
ampia diffusione alla pedagoia clinica e alle iniziative formative
e culturali che essa intraprende in lingua francese che è una
lingua federatrice; la francofonia coinvolge diversi paesi europei
oltre al Canada anche alcuni Stati affricani, la rivista è diffusa,
ad esempio, oltre che in Belgio, nella Svizzera Francese e in
Francia.
- Lei ha anche organizzato alcuni congressi di pedagogia
clinica a Bruxelles. Sarà sicuramente soddisfatto di questo
risultato.
- Soddisfatto, e oltre a questo, abbiamo creato due siti in
francese indirizzati a un pubblico che auspichiamo sempre più
ampio, sempre più vasto. La pedagogia clinica in uno stato come
il belgio molto attento e aperto, viene accolta con grande attenzione
nell'ambito delle professioni di aiuto.
- Ci stiamo quindi avviando all'internazionalità della pedagogia
clinica?
- Ci stiamo attivando, anche con l'importante notizia che annuncierò
oggi con gioia, la fondazzione dell'Associazione Europea dei
Pedagogisti clinici ovvero una federazione che unisce tutte
le associazioni presenti nei vari paesi e assicura una maggiore
diffusione e garanzia per tutta la categoria, oltre che una
formazione più qualificata e qualificante per gli iscritti.
E' con noi il professor Sergio Gaiffi, segretario nazionale
dell'ANPEC, coordinatore della prima sessione sul tema: La persona
nel suo sviluppo fantastico creativo.
- Professor Gaiffi, perchè avete voluto dare tanta centralità
a questo tema della formazione dell'individuo?
- Noi viviamo in una società e in un epoca in cui privilegiamo
troppo spesso il pensiero logico-razionale che da solo non basta
a fare ritrovare all'individuo un'adeguato equilibrio. Abbiamo
avuto modo di osservare che sviluppando la capacità creativa
aumenta la possibilità di dare risposte esaustive e efficaci.
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