Un' intervista ai colleghi (di Angela
Barchielli)
Anno 1999
In considerazione del crescente
interesse dimostrato dal mondo scientifico e professionale per
la pedagogia clinica, ci è sembrato opportuno raccogliere notizie
dirette da quanti hanno fatto di questa scienza la loro professione.
Dall’indagine sono emersi in maniera significativa alcuni degli
aspetti nei confronti dei quali è stato realizzato un intervento
di aiuto. A questo riguardo Simona De Alberti, dal suo studio
in Pavia, dice "E’ presente un diffuso disorientamento da parte
delle figure parentali nella comprensione del proprio ruolo
genitoriale e dei cambiamenti evolutivi del proprio figlio.
Sono, queste difficoltà che impongono al pedagogista clinico
di offrire ai genitori l’opportunità di comprendere e riconoscere
la caratterizzazione evolutiva e non patologica di alcuni disagi
comportamentali dei figli".
Ciò rappresenta un aiuto verso la presa di coscienza delle dinamiche
infantili, un’offerta di sostegno e di indirizzo su come accompagnare
il bambino nella sua crescita: un impegno educativo a cui il
pedagogista clinico può dare sicure risposte. L’aiuto può essere
offerto a soggetti di ogni età, al singolo come al gruppo, in
studi professionali, in atelier, in scuole o in Istituti.
Tutte queste opportunità professionali sono ampiamente rappresentate
dall’attività dl Maria Fiore, pedagogista clinico di Vasto (Chieti)
che contemporaneamente al lavoro esercitato nel proprio studio,
espleta varie altre attività, fra cui "consulenza pedagogico-clinica
In una scuola materna privata di Vasto, animazione presso scuole
elementari di vari comuni della Toscana e aggiornamento a insegnanti
di ogni ordine e grado per conto di alcuni Provveditorati italiani".
Anche Anna La Mattina di Cinisi (Palermo) al lavoro nel suo
studio privato affianca l’ impegno in scuole della propria zona
e in aggiornamenti in enti pubblici e privati fra cui l’ENFAP
di Trieste. Domenico Nardella, pedagogista clinico di Torino,
oltre all’attività di studio fa formazione presso aziende private
a funzionari e quadri intermedi a livello singolo (sviluppo
personale) e di aula. Collabora inoltre con i Centri Educativi
Salesiani per interventi di aiuto a preadolescenti e adolescenti.