La società moderna ha bisogno
di Pedagogisti Clinici Anno 1997
- Il Prof. Guido Pesci
spiega perché è una delle professioni più richieste.
- Gli sbocchi, le tecniche, le strutture formative: anticipazioni
per chi vuol diventare un esperto. Siamo venuti a conoscenza
di questa nuova disciplina da una serie di notizie ricavate
dai mass media. Considerato il già vasto richiamo di interessi
su questa scienza, ci pare fondamentale per i lettori approfondire
alcuni aspetti che la distinguono da altre forse più note, ed
in particolare la validità professionale che ne deriva e le
richieste, da parte del sociale, di questi specialisti. - Prof. Guido Pesci, cosa è la Pedagogia Clinica, questa
scienza che Lei, in qualità di Direttore Scientifico dell'Istituto
Internazionale di Pedagogia Clinica, rappresenta?
- La pedagogia clinica è una scienza indirizzata al vasto panorama
dei bisogni della persona e vuole soddisfarli con modalità educative
capaci di ripristinare nel soggetto nuovi equilibri e abilità
nel vincere ostacoli e ogni disagio psico-fisico e socio-relazionale.
E' una scienza che muove sul principio della compensazione sociale,
garantita per mezzo di tecniche e metodologie proprie di questa
disciplina, il cui contenuto scientifico è già in parte espresso
dalle pubblicazioni apparse nella collana di Pedagogia clinica
delle edizioni Magi di Roma.
- Quali sollecitazioni l'hanno spinta a creare un istituto
di formazione in Pedagogia Clinica?
- La necessità di dare vita ad una tale formazione è presente
in me da oltre venti anni e nasce sicuramente dal mio stesso
percorso formativo di pedagogista, psicologo e psicoterapeuta.
Ho sempre considerato che la psicologia e la pedagogia fossero
due discipline ausiliarie l'una all'altra (nell'ottocento si
affermava che la psicologia fosse di ausilio alla pedagogia)
e non ne ho mai condiviso la separazione.
La necessità di dare vita ad una tale formazione è presente
in me da oltre venti anni e nasce sicuramente dal mio stesso
percorso formativo di pedagogista, psicologo e psicoterapeuta.
Ho sempre considerato che la psicologia e la pedagogia fossero
due discipline ausiliarie l'una all'altra (nell'ottocento si
affermava che la psicologia fosse di ausilio alla pedagogia)
e non ne ho mai condiviso la separazione. A partire da ciò ho
concretizzato nel tempo modalità operative le cui risposte mi
hanno dato ragione e ho ritenuto doveroso impegnarmi per offrire
al sociale una disciplina che potesse soddisfare le tante esigenze
finora deluse. Fondato l'ISFAR - Istituto Superiore Formazione
Aggiornamento Ricerca - che ha sede a Firenze, ho iniziato,
con un team di specialisti che affianca la mia ricerca, un'attività
di formazione in Pedagogia Clinica.