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È un comunicare per condividere attraverso i ruoli in atto in una determinata situazione. Un favorire l'interazione tra i membri affinché possano esprimersi senza difficoltà né barriere. Sentirsi parte di un gruppo è molto di più che condividere alcuni momenti con gli altri. Integrarsi vuol dire percorrere la strada dell'incontro che può portare a realizzazioni comuni; per il pedagogista clinico significa consolidare gli obiettivi e le mete. Egli viene aiutato anche da esperienze che sviluppano facoltà intuitive in armonia con quelle razionali e che gli permettono di trovare soluzioni e risposte adeguate alle situazioni. Queste esperienze si basano su tecniche espressive che hanno lo scopo di entrare nel regno del simbolo per far germinare sempre più la ricchezza interiore profonda e mettere in atto, in modo sempre più coerente la danza delle polarità presenti nella nostra vita - amare-essere amato, dare-ricevere -, senza cristallizzazioni o frammentazioni dei nostri pensieri, concetti, modelli, ma anzi riscattandoli da rigidi condizionamenti. Il simbolo stimola la creatività la possibilità di risolvere i conflitti in un modo nuovo, non ripetitivo né coatto, dà l'opportunità di integrare nuovi contenuti nella coscienza, nuove soluzioni ai problemi, provocando un arricchimento e una trasformazione della vita psichica. Esso mette in azione i dati presi in prestito da tutti i registri dello psichico e ne è un potente stimolatore. È capace di far vibrare tanto il pensiero quanto il sentimento. Il simbolo trova la sua origine nella creatività della psiche inconscia, in quell'attività dell'immaginazione creativa, che, con la sua inesauribile progettualità, con la sua attitudine a riunire gli opposti, è capace di aprire una ricchezza di senso che la prospettiva razionale-scientifica ignora. Tale creatività è una realtà che dà valore e colore alla vita, arricchisce l'individuo, consentendogli di sentirsi degno di stima.
I simboli, al pari delle immagini, sono utilizzati come stimoli per raggiungere gli strati più profondi della psiche e permetterle di pervenire a contenuti universali che risiedono nell'inconscio collettivo. Per una integrazione data dalla possibilità di una visione di un nuovo universo e di una nuova crescita, il pedagogista clinico viene messo nella condizione di optare e decidere, senza rinunciare alla sua individualità, soddisfare una maggiore autostima e soggettività per rapportarsi meglio con se stesso e gli altri. Tale crescita si deve alla ricchezza espressiva dello psicodramma, del sogno guidato, del disegno onirico, delle drammatizzazioni e della Gestalt Dance, che producono un ampliamento della coscienza attraverso l'Io, che è in contatto sia con la realtà esterna che con le forze collettive e arcaiche che si manifestano attraverso le immagini simboliche. Nel processo di trasformazione messo in atto da queste tecniche, il simbolo ha un valore centrale; descrive le esperienze, risveglia l'intuizione e catalizza la trasformazione.
Il sogno guidato riconduce a una naturale armonia della personalità. L'evocazione guidata di un'immagine mette in contatto l'individuo con figure primordiali che creano una scena o un gruppo di scene che si manifestano mentre egli ha gli occhi chiusi e sono suggerite, da parole che suscitano immagini e impressioni sensoriali, che vengono immagazzinate nel profondo.
Attraverso di essa, l'inconscio, che parla e ascolta solo per mezzo di immagini ci introduce nel regno del simbolo, ci immerge nelle acque profonde
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