I successi della ricerca ci confortavano costantemente
e ci offrivano l'energia per impegnarci sempre di più, trasmettendo
ad altri i metodi e le tecniche che trovavano continue conferme
nei risultati positivi degli interventi d'aiuto. Eravamo alla
fine degli anni Ottanta e i Centri denominati CESAPP (Centri
Studi di Applicazioni Pedagogiche e Psicologiche), presieduti
da pedagogisti clinici, erano in grande aumento.
Uno fra questi, che si è particolarmente distinto, è quello
condotto in Grosseto dal Prof. Antonio Viviani, impegnato,
ancora oggi, ad offrire significativi interventi di aiuto
su basi scientifiche e tecnico-metodologiche sempre rinnovate.
L'eco dei successi dei nostri CESAPP spingeva sempre più persone
a specializzarsi in pedagogia clinica, tanto che le richieste
cominciarono a divenire eccessive e ciò impose, successivamente,
di intraprendere la formazione per gruppi.
Il successo della formazione, accolta da laureati motivati
e con chiari obiettivi, era legato all'acquisizione di metodi
e tecniche esclusive e alla preparazione professionale dei
docenti, in buona parte gli stessi che, negli anni Settanta,
da ortopedagogisti, hanno contribuito a creare questa nuova
categoria. Attualmente i docenti dell'ISFAR Istituto Superiore
Formazione Aggiornamento e Ricerca, coinvolti in Italia nella
formazione della professione di pedagogista clinico sono 41
e l'ANPEC (Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici), accoglie
nel proprio Albo professionale circa 1600 iscritti con una
specializzazione triennale di 1500 ore. L'associazionismo
sta dando alla categoria nuovo vigore e stimola a perseverare
nel lavoro comune; la ricerca costante permette altresì di
giungere a nuove e diverse conoscenze che, di volta in volta,
vengono pubblicate nella Collana di Pedagogia Clinica delle
edizioni Magi. e appaiono sulla rivista "Pedagogia Clinica-Pedagogisti
Clinici", oppure sono divulgate da libri editi altre case
editrici e da testate giornalistiche italiane e straniere.
È all'estero, in paesi di lingua spagnola e in Belgio che,
in questi ultimi anni, il pedagogista clinico ha trovato ampie
conferme quale figura di elevata specializzazione. Il nostro
lavoro ci ha consentito di valutare quanto sia possibile realizzare
a favore della persona. La nostra forma di educazione ha avuto
un effetto equilibratore su tanti soggetti, e ciò ci ha permesso
di prendere coscienza del nostro potere in quanto forza politica
e sociale in grado di operare dei cambiamenti. Il pedagogista
clinico®, con la sua professionalità ampiamente consolidata,
lotta costantemente contro le carenze educative, l'ignoranza,
l'insicurezza, capaci solo di alienare e impedire di raggiungere
una personale completezza. La nostra storia di pedagogisti
clinici definisce e fissa la validità, la struttura della
profonda esperienza e dell'identità e altresì fa comprendere
ciò che significa per il sociale il dispiegare le capacità
professionali, le energie e i talenti.