La rivista Pedagogia Clinica-pedagogisti clinici,
nasce come messaggeria di una disciplina di cui non è più
possibile disconoscere la natura scientifica. Lo statuto scientifico
della Pedagogia Clinica è determinato dall'elaborazione epistemologica
in base ai criteri della cultura contemporanea, che ha riconosciuti
i fondamenti, la natura e la validità di questo sapere e dalla
riflessione condotta all'interno della stessa disciplina che
ha condotto ad importanti chiarificazioni e perciò ad una
nuova e più corretta prassi educativa. Su queste basi poggia
la Pedagogia Clinica, intesa come azione educativa di aiuto
alla persona e al gruppo e rappresentata dal cenacolo scientifico
dell'Istituo Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca
(ISFAR) di Firenze, dove vengono sperimentate le tecniche,
le metodologie e le tecnologie indispensabili per il pedagogista
clinico. Il concetto scientifico di educazione è l'essenza
della pedagogia clinica come scienza che deve pensare all'osservazione,
all'esperienza e all'esperimento e non più alla limitata deduzione
concettuale sulla scorta di pochi dati empirici. La molteplicità
di ricerche consente ricchezza di conclusioni, saldi punti
di orientamento, attendibilità, una visione d'insieme dei
mezzi e dei fini per non ignorare significati e realtà che
sono essenziali all'educazione. Ciascuna ricerca richiede
perciò un chiarimento critico e sistematico sui progressi
compiuti e sui risultati conseguti a cui deve corrispondere
una soddisfacente organizzazione teorica di tutto il campo
pedagogico. Queste conoscenze, esperienze ed abilità sono
il patrimonio comune dei pedagogisti clinici chiamati a soddisfare
le esigenze di aiuto dell'uomo. Essi hanno il possesso dei
metodi, raccolti in una scienza coerente, consapevole dei
suoi principi; conoscono e sanno stabilire gli intimi nessi
tra le varie modalità di intervento educativo, i vantaggi
e le finalità che possono offrire le tecniche e le tecnologie
in risposta alla effettiva varietà della pedagogia clinica.
Possibilità di aiuto che hanno permesso al pedagogista clinico
di raggiungere il modello della professional leadership, un'alta
qualificazione che ha ricevuto unanime riconoscimento e non
può mancare ormai nel sistema di servizi permanenti e diffusi
a favore dell'uomo.
Il dovere della pedagogia clinica è quello di liberare gli
uomini dagli ostacoli, aiutarli a trovare il loro equilibrio,
riportare l'espansione del disordine verso l'ordine, realizzare
esperienze conoscitive coordinate in un insieme coerente e
consapevole di sè. Una educazione che sia capace di agevolare
la formazione di una personalità forte, di un carattere adatto
per affrontare la vita e superare le difficoltà. Una pedagogia
con radici nell'esempio, nella ricerca e nell'azione comune
e con postulati rivolti alla risoluzione dei problemi della
prevenzione, del recupero di energie e capacità vitali. La
rivista intende assolvere all'obiettivo di informare i lettori
sul contributo sociale di questa professione affinchè le competenze
del pedagogista clinico possano essere messe a disposizione
di tutti i cittadini. Non c'è persona che non riconosca l'importanza
dell'educazione e della prevenzione per mezzo di inteventi
educativi indirizzati verso ogni età ed ogni bisogno, un profondo
senso di solidarietà umana che una società rivolta ad innalzare
i livelli di democrazia ha l'obbligo di non negligere. La
spinta innovativa e trasformatrice offerta dalla pedagogia
clinica, sostiene questo nuovo orientamento con l'intento
di aumentare l'efficienza di una società educante a sostegno
di una lotta politica e sociale contro ogni conformismo. Auspichiamo
che la rivista sia fòmite di un entusiasmo capace di interessare
un numero sempre più ampio di lettori.