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Editoriali
Editoriale 1/2000
La rivista Pedagogia Clinica-pedagogisti clinici, nasce come messaggeria di una disciplina di cui non è più possibile disconoscere la natura scientifica. Lo statuto scientifico della Pedagogia Clinica è determinato dall'elaborazione epistemologica in base ai criteri della cultura contemporanea, che ha riconosciuti i fondamenti, la natura e la validità di questo sapere e dalla riflessione condotta all'interno della stessa disciplina che ha condotto ad importanti chiarificazioni e perciò ad una nuova e più corretta prassi educativa. Su queste basi poggia la Pedagogia Clinica, intesa come azione educativa di aiuto alla persona e al gruppo e rappresentata dal cenacolo scientifico dell'Istituo Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca (ISFAR) di Firenze, dove vengono sperimentate le tecniche, le metodologie e le tecnologie indispensabili per il pedagogista clinico. Il concetto scientifico di educazione è l'essenza della pedagogia clinica come scienza che deve pensare all'osservazione, all'esperienza e all'esperimento e non più alla limitata deduzione concettuale sulla scorta di pochi dati empirici. La molteplicità di ricerche consente ricchezza di conclusioni, saldi punti di orientamento, attendibilità, una visione d'insieme dei mezzi e dei fini per non ignorare significati e realtà che sono essenziali all'educazione. Ciascuna ricerca richiede perciò un chiarimento critico e sistematico sui progressi compiuti e sui risultati conseguti a cui deve corrispondere una soddisfacente organizzazione teorica di tutto il campo pedagogico. Queste conoscenze, esperienze ed abilità sono il patrimonio comune dei pedagogisti clinici chiamati a soddisfare le esigenze di aiuto dell'uomo. Essi hanno il possesso dei metodi, raccolti in una scienza coerente, consapevole dei suoi principi; conoscono e sanno stabilire gli intimi nessi tra le varie modalità di intervento educativo, i vantaggi e le finalità che possono offrire le tecniche e le tecnologie in risposta alla effettiva varietà della pedagogia clinica. Possibilità di aiuto che hanno permesso al pedagogista clinico di raggiungere il modello della professional leadership, un'alta qualificazione che ha ricevuto unanime riconoscimento e non può mancare ormai nel sistema di servizi permanenti e diffusi a favore dell'uomo.
Il dovere della pedagogia clinica è quello di liberare gli uomini dagli ostacoli, aiutarli a trovare il loro equilibrio, riportare l'espansione del disordine verso l'ordine, realizzare esperienze conoscitive coordinate in un insieme coerente e consapevole di sè. Una educazione che sia capace di agevolare la formazione di una personalità forte, di un carattere adatto per affrontare la vita e superare le difficoltà. Una pedagogia con radici nell'esempio, nella ricerca e nell'azione comune e con postulati rivolti alla risoluzione dei problemi della prevenzione, del recupero di energie e capacità vitali. La rivista intende assolvere all'obiettivo di informare i lettori sul contributo sociale di questa professione affinchè le competenze del pedagogista clinico possano essere messe a disposizione di tutti i cittadini. Non c'è persona che non riconosca l'importanza dell'educazione e della prevenzione per mezzo di inteventi educativi indirizzati verso ogni età ed ogni bisogno, un profondo senso di solidarietà umana che una società rivolta ad innalzare i livelli di democrazia ha l'obbligo di non negligere. La spinta innovativa e trasformatrice offerta dalla pedagogia clinica, sostiene questo nuovo orientamento con l'intento di aumentare l'efficienza di una società educante a sostegno di una lotta politica e sociale contro ogni conformismo. Auspichiamo che la rivista sia fòmite di un entusiasmo capace di interessare un numero sempre più ampio di lettori.
Giudo Pesci
 
 
 
 
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