La scienza pedagogico-clinica ha trovato nelle
pagine di questa rivista un importante spazio per confermare
i principi scientifici e tecnico-metodologici della professione
di Pedagogista Clinico che le Associazioni, italiane e straniere,
di questa categoria proteggono con la registrazione del marchio.
Le associazioni di categoria vogliono essere garanti dei requisiti
professionali dei propri iscritti e riconoscono l'Istituto
Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca (ISFAR) di Firenze
come l'unico capace di garantire l'acquisizione di conoscenze
e di esperienze e di solide basi formative post-universitarie
di grande prestigio, motori di ricerca di ogni progetto di
successo professionale.
Una preparazione post-universitaria che sappia perciò ripensare
i saperi utili ad un cambiamento è un asset sicuro per una
società in trasformazione. Anticipare e gestire il cambiamento
per crescere e aiutare la modernizzazione è lo spirito dei
percorsi per la professione di Pedagogista Clinico. E' un
sapere specialistico, integrato e complesso, scaturito dalla
ricerca che è arrivato a varcare i confini nazionali. Le professioni
autonome intellettuali, abbandonata la logica del "lavoro
dipendente", stanno cambiando la società in profondità e sono
un cospicuo patrimonio, una ingente risorsa soprattutto per
i giovani poiché dischiudono potenzialità notevoli per l'occupazione.
Una professione, quella del Pedagogista Clinico, che richiede
verifiche costanti sulla permanenza delle capacità e delle
conoscenze tecniche che consentono l'accesso alla libera professione
e che si svolge nel rispetto delle norme deontologiche, a
tutela del soggetto nell'interesse del quale la prestazione
è resa. Essa nasce da una formazione "esclusiva" che attrae
i laureati più motivati e con chiari obiettivi, che vogliono
andare oltre gli studi facili (e cioè inutili) scegliendo
un impegno formativo che, unico, può offrire loro adeguatezza
professionale. Il successo di questa professione ne vede un
continuo incremento nelle quotazioni del mercato, poiché offre
alla vita sociale del paese un ampio contributo, una preziosa
risorsa e un potenziale di efficacia sociale, costruita sulle
attuali opportunità del territorio. Oggi, gratificati da una
sterminata serie di verifiche dagli esiti positivi, possiamo
dire di aver progredito tanto da rendere il percorso di formazione
autoreferenziale: la "nuova" professione di Pedagogista Clinico
è ancora "nuova" solo perché costantemente rinnovata, ampliata
e integrata dai contributi di docenti specialisticamente preparati
e da quella formidabile concentrazione di intelligenze che
fanno parte del team di ricerca. Le prove della costante ricerca
e delle esperienze professionali sono ampiamente documentate
sulle pagine di questa rivista dalla cui lettura non sfuggono
i presupposti di una auspicata società solidale.