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Editoriali
Editoriale 1/2005
Nel numero precedente abbiamo pubblicato un articolo sul trentennale del pedagogista clinico, in cui veniva sintetizzato il percorso scientifico e metodologico di questo professionista e si effettuava un bilancio del suo impegno professionale e formativo dai risultati entusiasmanti. L'immagine che si è data del passato poteva precludere ogni altra occasione di esaltazione futura, invece in questi giorni si è avuta la conferma di quanto la categoria dei pedagogisti clinici stia continuando nel suo cammino di crescita. Un'importante testimonianza in tal senso è stato il III congresso internazionale, organizzato dall'ANPEC e dall'ISFAR Istituto Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca, che si è tenuto a Firenze il 23 e 24 ottobre presso l'auditorium del Palazzo dei Congressi e a cui hanno partecipato 940 persone. L'iniziativa ha avuto il patrocinio e il riconoscimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Sì è dato inizio ai lavori con la lettura di alcuni telegrammi, fra i quali quello del Capo dello Stato, il quale così si è espresso: "Il presidente della Repubblica, in occasione del III Congresso Internazionale sul tema: 'L'aiuto alla persona', esprime vivo apprezzamento all'Associazione Nazionale dei Pedagogisti Clinici per l'alto valore scientifico e sociale dell'Iniziativa. Ai relatori, agli organizzatori e a tutti i presenti il Capo dello Stato invia un augurio di buon lavoro e un saluto cordiale". Assai significativo per il tema oggetto dei lavori, è stato poi il saluto di padre Renato Ghilardi, direttore dell'Ufficio Diocesano di Firenze e direttore regionale per la pastorale della salute, in rappresentanza di Sua Eminenza Ennio Antonelli, arcivescovo di Firenze. Alla mia breve introduzione è seguita la relazione di un ospite d'eccezione, il dottor Angelo Deiana, presidente del Comitato Scientifico COLAP, il Coordinamento Libere Associazioni Professionali, di cui l'ANPEC fa parte, un Ente che ha raggiunto una considerevole rappresentanza politica e sindacale. I rappresentanti di Cuba, degli U.S.A e della Slovenia, hanno riferito in merito all'impegno profuso nei loro paesi a favore delle persone in difficoltà. Sono seguiti poi i magistrali interventi di Lorena Freire dell'Equador e di Claudio Rao del Belgio, due pedagogisti clinici tra i tanti formatisi presso l'ISFAR, che, come altri in Australia, in Grecia, in Costa Rica e nel Dubai, svolgono la loro attività all'estero.
La dottoressa Lorena Freire docente dell'ISFAR per la formazione dei pedagogisti clinici ecuadoregni, ha parlato della propria esperienza di specialista e sulla convenzione tra l'ISFAR e l'Universidad Nacional de Chimborazo. Il prof. Rao, presidente dell'ANPC Association Nationale Pédagogues Cliniciens, ha riferito circa il suo impegno professionale e istituzionale di presidente dell'Associazione. I numerosi colleghi pedagogisti clinici impegnati in Italia, che si sono alternati nell'esporre le loro relazioni basate sui nuovi orientamenti metodologici e diversi presupposti scientifici, hanno inoltre potuto dimostrare l'efficacia delle differenti tipologie di aiuto che può essere offerto alla persona; si è parlato di creatività, di come ridonare il sorriso, di come essere genitori oggi, di tossicodipendenza, di demenza, di stress e di disagio psico-relazionale; tutti temi seguiti con grande attenzione. Le numerose esperienze illustrate, sono state, nella maggioranza dei casi, realizzate in collaborazione con altri professionisti tra cui medici, psicologi, terapisti della riabilitazione, presenti al congresso come testimonial, a dimostrazione di come sia possibile lavorare proficuamente con altri specialisti. Il trentennale del pedagogista clinico, il contributo scientifico apportato dal congresso e il piacere di vedere un foltissimo numero di partecipanti, hanno fatto nascere l'esigenza di questo editoriale. Concludo riportando una notizia molto importante, giunta durante i lavori congressuali, che è stata comunicata con queste parole: "Il futuro della categoria, mentre ancora una settimana fa si andava solo ipotizzando, oggi è già nel presente. Vi comunico l'avvenuta registrazione sulla Gazzetta Ufficiale di Bruxelles dell'EURO-ANPEC, la Federazione Europea delle Associazioni dei Pedagogisti Clinici e dell'Albo Professionale dei Pedagogisti Clinici Europei. Una notizia che testimonia ancora di più l'importanza della professione di Pedagogista Clinico, di cui possiamo essere orgogliosi".
Giudo Pesci
 
 
 
 
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