Nel numero precedente abbiamo pubblicato un
articolo sul trentennale del pedagogista clinico, in cui veniva
sintetizzato il percorso scientifico e metodologico di questo
professionista e si effettuava un bilancio del suo impegno
professionale e formativo dai risultati entusiasmanti. L'immagine
che si è data del passato poteva precludere ogni altra occasione
di esaltazione futura, invece in questi giorni si è avuta
la conferma di quanto la categoria dei pedagogisti clinici
stia continuando nel suo cammino di crescita. Un'importante
testimonianza in tal senso è stato il III congresso internazionale,
organizzato dall'ANPEC e dall'ISFAR Istituto Superiore Formazione
Aggiornamento e Ricerca, che si è tenuto a Firenze il 23 e
24 ottobre presso l'auditorium del Palazzo dei Congressi e
a cui hanno partecipato 940 persone. L'iniziativa ha avuto
il patrocinio e il riconoscimento della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, del Ministero della Salute, del Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Toscana, del
Comune di Firenze e dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.
Sì è dato inizio ai lavori con la lettura di alcuni telegrammi,
fra i quali quello del Capo dello Stato, il quale così si
è espresso: "Il presidente della Repubblica, in occasione
del III Congresso Internazionale sul tema: 'L'aiuto alla persona',
esprime vivo apprezzamento all'Associazione Nazionale dei
Pedagogisti Clinici per l'alto valore scientifico e sociale
dell'Iniziativa. Ai relatori, agli organizzatori e a tutti
i presenti il Capo dello Stato invia un augurio di buon lavoro
e un saluto cordiale". Assai significativo per il tema oggetto
dei lavori, è stato poi il saluto di padre Renato Ghilardi,
direttore dell'Ufficio Diocesano di Firenze e direttore regionale
per la pastorale della salute, in rappresentanza di Sua Eminenza
Ennio Antonelli, arcivescovo di Firenze. Alla mia breve introduzione
è seguita la relazione di un ospite d'eccezione, il dottor
Angelo Deiana, presidente del Comitato Scientifico COLAP,
il Coordinamento Libere Associazioni Professionali, di cui
l'ANPEC fa parte, un Ente che ha raggiunto una considerevole
rappresentanza politica e sindacale. I rappresentanti di Cuba,
degli U.S.A e della Slovenia, hanno riferito in merito all'impegno
profuso nei loro paesi a favore delle persone in difficoltà.
Sono seguiti poi i magistrali interventi di Lorena Freire
dell'Equador e di Claudio Rao del Belgio, due pedagogisti
clinici tra i tanti formatisi presso l'ISFAR, che, come altri
in Australia, in Grecia, in Costa Rica e nel Dubai, svolgono
la loro attività all'estero.
La dottoressa Lorena Freire docente dell'ISFAR per la formazione
dei pedagogisti clinici ecuadoregni, ha parlato della propria
esperienza di specialista e sulla convenzione tra l'ISFAR
e l'Universidad Nacional de Chimborazo. Il prof. Rao, presidente
dell'ANPC Association Nationale Pédagogues Cliniciens, ha
riferito circa il suo impegno professionale e istituzionale
di presidente dell'Associazione. I numerosi colleghi pedagogisti
clinici impegnati in Italia, che si sono alternati nell'esporre
le loro relazioni basate sui nuovi orientamenti metodologici
e diversi presupposti scientifici, hanno inoltre potuto dimostrare
l'efficacia delle differenti tipologie di aiuto che può essere
offerto alla persona; si è parlato di creatività, di come
ridonare il sorriso, di come essere genitori oggi, di tossicodipendenza,
di demenza, di stress e di disagio psico-relazionale; tutti
temi seguiti con grande attenzione. Le numerose esperienze
illustrate, sono state, nella maggioranza dei casi, realizzate
in collaborazione con altri professionisti tra cui medici,
psicologi, terapisti della riabilitazione, presenti al congresso
come testimonial, a dimostrazione di come sia possibile lavorare
proficuamente con altri specialisti. Il trentennale del pedagogista
clinico, il contributo scientifico apportato dal congresso
e il piacere di vedere un foltissimo numero di partecipanti,
hanno fatto nascere l'esigenza di questo editoriale. Concludo
riportando una notizia molto importante, giunta durante i
lavori congressuali, che è stata comunicata con queste parole:
"Il futuro della categoria, mentre ancora una settimana fa
si andava solo ipotizzando, oggi è già nel presente. Vi comunico
l'avvenuta registrazione sulla Gazzetta Ufficiale di Bruxelles
dell'EURO-ANPEC, la Federazione Europea delle Associazioni
dei Pedagogisti Clinici e dell'Albo Professionale dei Pedagogisti
Clinici Europei. Una notizia che testimonia ancora di più
l'importanza della professione di Pedagogista Clinico, di
cui possiamo essere orgogliosi".