Una federazione che raggruppa, sostiene e
protegge i diritti e gli interessi delle associazioni europee
dei Pedagogisti Clinici, oltre che soddisfare la formazione
e la conoscenza dei professionisti che rappresenta, il loro
ruolo sociale ed economico. Una professione quella di pedagogista
clinico, sostenuta da metodi efficaci, riconosciuti idonei
a soddisfare i bisogni di soggetti con disagi psico-fisici
e socio-relazionali, condotta con evoluta solidità scientifica
e illuminato saper fare, che ha sostanziato assai favorevolmente
il prestigio reputazionale dell'ANPEC. Una struttura organizzativa
e sapienziale la cui capillarità è originata dai direttori
regionali e provinciali che per affermarsi sul mercato e mantenere
vivo l'interesse e l'unità di categoria, attivano siti internet,
promuovono seminari e dibattiti in TV locali e nazionali,
e articoli su quotidiani e riviste. Un supporter importante
nell' area territoriale è il Pedagogista Clinico "Specialista
Supervisore" il quale espleta, su richiesta dei colleghi,
attività di consulenza, di verifica e di definizione delle
modalità adatte ad ottimizzare gli interventi, con l'evidente
impegno di assicurare il coretto esercizio della professione
sotto il profilo etico e deontologico. L'ANPEC ha fatto sì
che i pedagogisti clinici, non più limitati ad una storia
delle idee, elaborassero nuovi concetti per sfidare i vecchi
e muovere verso cambiamenti esponenziali nei sistemi di aiuto.
Lo sviluppo di principi e idee scientifiche nuove o innovative,
hanno permesso al pedagogista clinico di avviare una trasformazione
degli interventi e di essere conosciuto, apprezzato e riconosciuto
dall'opinione pubblica, corale lo specialista che propone
una educazione strategica, dinamica e olistica, vera garanzia
per la persona. La professione di pedagogista clinico può
essere raggiunta solo dalle definite abilità e conoscenze
richieste dalla Federazione Europea delle Associazioni dei
Pedagogisti Clinici. Un'alta professionalità, sostanziata
da trentadue pubblicazioni scientifiche, alcune delle quali
tra breve saranno tradotte in lingua spagnola e francese,
avvalorata e sostenuta da speciali modalità diagnostiche,
da un fornito strumentario coperto da brevetto, da metodi,
tecniche e strategie di intervento coperte da marchio registrato.
L'opinionismo partigiano di una categoria dei nei primi anni
settanta stava nascendo, accompagnato da una politica di tesi
ideali e chi idee auto-esaltanti, ha avuto vita breve, quella
matrice culturale e scientifica è stata sostituita da un impegno
organizzativo e professionale che ha consentito al pedagogista
clinico di documentare all'opinione pubblica il corredo di
abilità e la perizia della sua identità. Nelle pagine che
seguono, si può consultare e leggere i redatti di questi dieci
anni apparsi in ANPEC Tribune su questa rivista, gli Echi
della Stampa e la Rassegna Network. Testimonianze che, meglio
di qualunque autoelogio, codificano significativamente gli
obiettivi raggiunti dalla categoria rappresentata dall'ANPEC
e cha ciascuno iscritto nell'Albo Nazionale dei Pedagogisti
Clinici.