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Epistemologia Pag. 2
Con questo intento l'indagine storico-scientifica non può trascurare di conoscere i presupposti educativi delle posizioni rituali richieste dai sacerdoti taoisti nel 2700 a.C., quelle tecniche di rilassamento che conducevano progressivamente al controllo dei movimenti e di conseguenza alla disponibilità di tutto l'essere. Del pari attenzione e riflessione richiedono tutte quelle tecniche che più tardi, in India, verso il 1000 a.C., venivano utilizzate per favorire lo sviluppo del pensiero e il conseguimento dell'equilibrio psico-fisico. Tra i principi pedagogici e le prassi educative non sono da sottovalutare gli insegnamenti di Platone, quando nel libro terzo della "Repubblica", sollecita alle pratiche fisiche ed espone orientamenti disciplinari e modalità per realizzarle. E Aristotele (384-322)non ha apportato forse un grande contributo nel campo pedagogico clinico quando prospettava una completa e ordinata attuazione di tutte le potenzialità dell'uomo tramite una "euritmia" della paideia greca con cui realizzare armonico sviluppo e perfezione? Anche Erodico, maestro di Ippocrate, ci ha ben indirizzati sulla conquista degli equilibri psico-fisici per mezzo del massaggio; a proposito egli scrisse: "Gli organi conservano le loro capacità funzionali solo grazie ad un uso ed un esercizio appropriato. Tutti coloro che se ne approprieranno e se ne serviranno si assicureranno la buona salute, uno sviluppo armonico e una buona giovinezza". Oggi infatti il massaggio viene utilizzato in medicina per "assicurare la buona salute" per mezzo di modalità fisioterapeutiche e in pedagogia clinica con lo scopo di assicurare "uno sviluppo armonico" e realizzare per mezzo del dialogo corporeo, instaurato col Metodo Body Work, una dialettica allo scambio, raggiungendo così, per mezzo dell'esperienza, una conoscenza di sè e una diversa disponibilità a stare con l'altro. Nel continuare la nostra analisi storico-scientifica possiamo incontrare Icro di Taranto, Diocle, Aristarco, Prassagora, fino ad arrivare a Plinio il Vecchio.Tante occasioni di insegnamento pedagogico-clinico, di azione umana in aiuto alla persona, ci giungono da ciascuno di loro, così come ci pervengono se siamo capaci di approfondire quanto veniva realizzato nei templi di Asclepio o Esculapio.
Quanti hanno avuto l'opportunità di studiare queste realtà, dove si provvedeva al recupero dei soggetti in difficoltà, hanno ben saputo e potuto vedere come fosse ritenuto importante, ad esempio, stimolare nel soggetto la motivazione, cioè l'intensità del desiderio ad accedere al "tempio"; una spinta motivazionale che è ancora oggi necessariamente ricercata per dare inizio ad un buon percorso educativo. Allora erano ritenute importanti le terme che costituivano un rilevante contributo alle senso-emozioni. E come si potrebbe oggi in Pedagogia Clinica, essere disavveduti di fronte al grande valore dell'acqua? Per questo l'educazione motoria in acqua o l'acquaticità fanno parte dei metodi e delle tecniche pedagogico-cliniche, capaci come sono di offrire all'individuo, cullato da questo liquido amniotico, valide sensazioni al contatto e diverse disponibilità al dare e ricevere.
 
 
 
 
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