Torna alla HOME
 
Corsi Integrativi
 
 
 
 
Epistemologia
Integrazioni
Scientifiche
"Ci si rende conto, pertanto, che risulta indispensabile analizzare contesti ed eventi in grado di rappresentare cornici di senso, obiettivi, scopi e fini, aspetti organizzativi e strutturali" (Ivi), metodi e tecniche specifiche per quelle realtà educative che reclamano l'intervento pedagogico-clinico. E ciò in funzione del fatto che l'educazione senza l'azione sociale è semplice conquista degli strumenti del sapere, come l'azione sociale senza educazione è semplice pressione dall'esterno: la sollecitazione al cambiamento senza la partecipazione di coloro che devono essere cambiati determina, come ci insegna Borghi (Borghi, 1974), soltanto un mutamento di facciata e non una reale trasformazione. "Qui mi pare di poter individuare il proprium di un agire educativo orientato essenzialmente a svolgere un'azione costruttiva dentro gli apparati e le istituzioni, affinché dal di dentro di essi si catalizzino e si potenzino quegli elementi e quei fattori che possono determinare promozione e sviluppo della personalità individuale e sociale. Si tratta di un approccio ai problemi dell'educazione capace di rompere, in termini di esaustività sia con il carattere fattuale, solo empirico e pragmatico del modello scientista, sia con la presunta preminenza del fattore filosofico, axiologico, teleologico, in virtù del richiamato principio di razionalità pratica. Si tratta, per un agire educativo efficace e funzionale alla ristrutturazione della personalità -fondamento del progresso sociale e dell'umano sforzo verso la civiltà e la libertà- di assumere in modo sincronico, nella progettazione degli interventi educativi, tre elementi, quali: l'anatomia della società civile, l'educazione, l'azione sociale" (Salomon, Op.Cit., p.10).
La specificità della ricerca pedagogico-clinica è proprio questa: l'analisi complessiva del processo educativo e non. Da qui l'esigenza di poter disporre di operatori capaci di favorire il progresso culturale, capaci di demitizzare le false illusioni, capaci di stabilire autentiche relazioni di aiuto alla persona, e ancora, capaci di prospettare situazioni esistenziali nuove nelle quali sia possibile sperimentare in prima persona valori decisivi come quello dell'impegno, della responsabilità, della partecipazione, della verifica delle scelte operate e delle prese di posizione assunte, della capacità di aprirsi al dialogo con l'altro, traendo dall'altro spunti e occasioni di crescita, del considerare il proprio orizzonte esistenziale solo un orizzonte possibile (Passim, pp.10-14). Ed è sempre con le parole di Antonio Michelin Salomon che riferiamo come non a torto l'educazione viene assunta, nell'attuale dibattito pedagogico, sempre più come una scommessa sul cui esito e sulla cui riuscita non si può che rimanere fortemente dubbiosi, e pur tuttavia la pedagogia deve "avventurarsi" e "compromettersi" nel mondo per "decifrare" meglio certi sensi, certi problemi e certe richieste del mondo, per affermare in quest'ultime la forza costruttiva e liberatrice della "legge" educativa e per promuovere più efficacemente la valorizzazione del mondo, elevandone la misura umana in tutta la ricchezza e la varietà delle sue espressioni. Non è cosa di poco conto decodificare in senso pedagogico i fatti, i bisogni e le richieste di aiuto alla persona per dialettizzarli con le altre forze presenti e operanti nella società, specie quando la ricerca pedagogica si esprime e, nello stesso tempo, chiede conferme e suffragi nella ricerca operativa che - a dire di Santomauro (G. Santomauro, Brescia, 1967) - è costretta a svolgersi in un contesto situazionale di per sé molto lontano dall'essere una perfetta sintesi razionale.
Questo vuol dire che la pedagogia, ci insegna G.M. Bertin (G.M.Bertin, 1953), e in particolare la pedagogia clinica, deve utilizzare la società in quelle forme e in aspetti reali che più direttamente incidono nel processo educativo, e cioè ambientare in essi razionalmente l'esperienza educativa, organizzandola in modo da realizzare la triangolazione teoria-prassi-teoria, che è caratteristica peculiare della procedura logica della pedagogia.
Home Page
 
Tutela della Professione
 
 
Albo
dei Pedagogisti Clinici
Credits by: Tradeco s.r.l. | Copyright ® www.clinicalpedagogy.com
ANPEC - Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici, Viale Europa 153 - 50126 Firenze (FI) C.F. 94064430484